II° Casa di Reclusione di Milano Bollate

“Leonardo prigioniero del volo”

Carcere-Bollate-02
Ministero Della Giustizia

“Il carcere non è sinonimo di detenzione punitiva, dove la detenzione è un programma di trattamento sociale e rieducazione”

La “Giustizia riparativa” è uno dei principi più eseguiti dal settimo reparto del carcere di Bollate, i detenuti residente sono impegnati in diversi fronti, realizzando diverse attività di recupero sociale e rieducazione che prevedono
azioni a favore della società.

La Mostra d’Arte “Leonardo prigioniero del volo”, finalizzata alla raccolta fondi, attraverso la realizzazione degli abiti ispirati alle opere di Leonardo, ha anche rappresentato per gli ospiti del carcere un modo per vivere momenti di partecipazione condivisa, in cui ciascuno ha investito su sé stesso mosso da un obiettivo nobile e comune.
Quindi, anche questo progetto ha permesso ai detenuti coinvolti di riscoprire valori morali, capaci di sensibilizzare i partecipanti, su temi socialmente rilevanti.
È stato fondamentale costituire un gruppo di lavoro affiatato e organizzato, al cui interno è stato riservato lo spazio per la crescita della responsabilizzazione individuale.

Esperienze come queste permettono un confronto tra il carcere ed il territorio
volto ad agevolare il reinserimento sociale della popolazione detenuta, un importante principio a cui è volto l’ordinamento penitenziario.

In altre parole, il fatto di potere realizzare attività di rilievo sociale, per chi ancora non può prestare volontariato all’esterno, rappresenta un primo passo, dall’impronta fortemente educativa, sul cammino della reintegrazione armonica nella società.

II-Casa-Di-Reclusione-Bollate
II-Casa-Di-Reclusione-Bollate-02

La II Casa di Reclusione di Milano Bollate è attiva da dicembre 2000; nel 2009 è stato aggiunto alla struttura originaria un nuovo reparto. L’attuale capienza conta circa 1400 detenuti.

La sua vocazione trattamentale l’ha sempre caratterizzata, con l’obiettivo di realizzare un progetto a custodia attenuata, volto alla graduale inclusione sociale dei detenuti.

I principi su cui si fonda sono: la responsabilizzazione dei detenuti, la sicurezza fondata su una vigilanza dinamica ed integrata tra gli operatori e la forte integrazione con il territorio.

Attualmente diretto dalla Dr.ssa Cosima Buccoliero (direttore reggente), che è coadiuvata dal direttore aggiunto Dr. Gianfranco Mongelli, il carcere si avvale della professionalità di numerosi operatori penitenziari, tra appartenenti al Comparto Sicurezza (Polizia Penitenziaria) e Comparto Ministeri (Funzionari Giuridico-Pedagogici, contabili, altro), nonché della partecipazione volontaria di numerosi operatori che ogni giorno scelgono di spendere il loro tempo a servizio della popolazione detenuta.

Per definire gli ingressi in questa struttura è applicato un meccanismo di selezione, basato sull’adesione ad un “patto trattamentale” che include un codice di comportamento ed un impegno all’adesione ai programmi formativi.
Nell’ambito del percorso intramurario di ciascun detenuto si cerca di lavorare sulla resipiscenza sulla riparazione del danno cagionato attraverso la commissione dei reati.

L’obiettivo che tale progetto si pone di raggiungere è strettamente legato a quel
concetto di “Giustizia Riparativa” per cui ogni soggetto sceglie di spendersi per creare qualcosa di buono e costruttivo, in favore di quelle persone che in quanto vittime, vivono una condizione di disagio e di avvilimento.

I soggetti che hanno scelto di partecipare a questo progetto sono detenuti che desiderano utilizzare questo evento per sentirsi parte integrante della società. Attraverso l’impegno volontario, spontaneo e disinteressato si dà vita a gruppi di lavoro speciali, in cui l’apporto di ogni singolo individuo oltre a creare un continuo interscambio di idee e creatività, consente la conoscenza reciproca dei soggetti coinvolti da cui nascono rapporti di amicizia profondi.

II° CASA DI RECLUSIONE DI MILANO

Carcere di Bollate
Via Cristina Belgioioso, 120
20157 Milano – Italia

+39 02.3820 1617