Ispirata a: Studio sul volo – Codice atlantico
Realizzato da: Gruppo Catena in Movimento – Carcere di Bollate
Dipinto da: Gruppo Catena in Movimento – Carcere di Bollate

L’ala battente creata da Leonardo da Vinci aveva lo scopo di verificare se la forza di un uomo fosse capace di alzare un peso di circa 200 libbre (80 kg) azionando un’ala meccanica.
Attraverso questo abito abbiamo quindi voluto rendere omaggio a questa opera di ingegneria aerodinamica.
Il soggetto principale dell’abito è l’ala battente, protagonista assoluta: un’ala in tessuto che sale dalle spalle verso l’alto come se fosse stata appena azionata. Abbiamo voluto provare a disegnare il soggetto come Leonardo l’aveva creato, prevedendo anche una struttura di metallo che nell’immaginario possa sollevare dei pesi, dei corpi subito dopo l’azione dell’ala.
Abbiamo voluto eseguire la realizzazione dell’abito in tela grezza, come pensiamo che fu il progetto in quel periodo storico: grezzo nella sua semplicità, ma allo stesso tempo splendido e brillante nel suo risultato.

Abbiamo disegnato un abito lungo e aderente alle forme del corpo femminile, con dettagli che richiamano le venature dell’ala battente del disegno originale di Leonardo da Vinci, che li troviamo sia nel collo dell’abito, sia nelle maniche, dettagli con la passamaneria colore oro, inoltre nella parte inferiore dell’abito c’è dipinta l’ala battente, stessa che la troviamo che sale dalle spalle verso l’alto, così seguiamo il concetto di Leonardo e la sua idea sul volo.
Questo abito è l’unico abito che è stato costruito, dalla progettazione al taglio, dal cucito al dipinto, interamente in una stanza di reclusione, rendendolo unico e particolare, un prigioniero del suo sogno.

Realizzato grazie al contributo di:

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