La scelta del mio abito si basa sullo studio delle luci e ombre, una delle ricerche più importanti svolte da Leonardo che offre non solo teorie, ma anche punti di vista diversi.
Una delle osservazioni che mi ha colpito di più è:


“…Guarda il lume”, egli dice “e considera la sua bellezza, batti l’occhio e riguardalo: cioè che di lui tu vedi, prima non era, e cioè che di lui era non è più…”

Anche nel pensiero di Leonardo, l’ Universo non è fermo, è sempre in movimento o nell’atto di modificarsi. Esso riflette la percezione che l’Essere è nel tempo che scorre. Il tempo è sempre mutevole e irripetibile, il tempo è spazio.

Inoltre, a parte i disegni eseguiti per le opere di pittura, scultura e architettura, le altre realizzazioni di Leonardo lasciano tutte percepire le sue indecisioni.
Leonardo utilizzava l’illuminazione per risalire alla bellezza e sottolineare i difetti delle cose, differente rispetto a quello che facciamo oggi, ossia far sembrare migliori i soggetti oscurando il più possibile nelle ombre i difetti.

L’abito è stato progettato con una lunga gonna tagliata a spicchi che si aprono come l’irraggiamento della luce. Ho creato un abbinamento di stoffe con la seta e il chiffon dello stesso colore, per creare un gioco di luce e ombra, di chiari e scuri.
I disegni dello studio di Leonardo sulla luce e le sue proiezioni sono stati dipinto dalla pittrice milanese Elena Rudatis.

Realizzato grazie al contributo di:

Lascia un commento