Scegliere questo soggetto come fonte di ispirazione per la creazione di un progetto, non è stata una scelta casuale.
Il cenacolo di Leonardo da Vinci è una delle opere che ha accompagnato la vita di ogni individuo soprattutto del continente occidentale, oltre a rappresentare un simbolo per la religione cattolica.
Per me rappresentava una sfida artista riuscire a creare un abito adatto a questa Opera d’arte con un significato così profondo.
Ho cercato di interpretare e far apparire la donna come filo conduttore dell’opera, il calice della vita e della fecondità. Essa è fonte di purezza, sensualità e passione.
Una passione che Leonardo mise in ognuna delle sue gesta artistiche e scientifiche.


Non ho voluto banalizzare il lavoro di Leonardo e farlo dipingere, mi sembrava troppo scontato o troppo facile, per cui o cercato di creare spazi e dimensioni diverse dove il pittore Cristiano Gassani potesse reinterpretare e reimpostare i personaggi dell’opera di Leonardo.

L’abito è compresso di sette strati a semi campana che scendono dalla gonna dell’abito.
Ho scelto la seta come materiale, per la morbidezza e delicatezza così che gli strati dell’abito possano giocare e con il movimento creare un abito importante e maestoso.
Il disegno dell’abito è un busto scollato ed elaborato con il drappato di una gonna aperta davanti, con strati a semicerchio.

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