Abito di Keita Souleymane dipinto da Enrico Negri

Liberamente ispirato a “Madonna Litta”, tempera su tavola, 1490, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.


Sono uno stilista ivoriano che desidera coronare un sogno legato alla moda.
Con orgoglio partecipo a questo importante progetto ispirandomi alla stupenda opera del grande maestro Leonardo da Vinci: “MADONNA LITTA”.
L’immagine della Madonna che allatta il bambino, il cui volto è caratterizzato dai capelli raccolti, la naturalezza e la dolcezza del suo viso, i colori caldi e accesi, la stanza aperta sul cielo…tutto questo mi riporta alla mia amata terra ivoriana, all’amore incondizionato per essa, alla mia mamma, alle nostre donne che allattano i loro bimbi con i capelli raccolti e in aperta campagna, al cielo che si intravede dalle finestre quando la famiglia è raccolta intorno al focolare.

E poi … il forte legame del bimbo attaccato al seno della mamma sotto una luce mistica: la prima fonte di vita, l’alimento essenziale per i bimbi d’Africa e per tutti i bimbi del mondo; grazie a questo contatto profondo, la madre ne garantisce la sopravvivenza.
Da questo insieme di sensazioni scaturisce la realizzazione del mio abito: il corpetto riprende i colori dell’ocra e dell’oro impreziosito da perline nere, mentre la scelta del colore “nero” per la gonna lo associo al mistero che racchiude emozioni forti. Il coprispalle a rete si riallaccia al periodo rinascimentale e le maglie della trama mi riportano al mare, alla pesca, un altro modo per sopravvivere.

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